Pari beffa per il Cosenza ad Ascoli

Esordio beffa  nel campionato di serie B per il Cosenza, uscito con un solo punticino dalla trasferta sul campo dell’Ascoli. Va detto che alla vigilia, probabilmente in molti avrebbero sottoscritto per un pareggio alla prima giornata, considerato l’impegno fuori casa e il nuovo debutto in cadetteria, dopo ben 14 anni di assenza. Tuttavia, dopo aver conquistato il vantaggio intorno al 20esimo del primo tempo, grazie all’opportunismo in area del neo acquisto Maniero imbeccato in fase di ripartenza da un calibratissimo cross dalla destra di Corsi, i rossoblù pur faticando non avevano mai corso grossi rischi, mettendo in evidenza una buona condizione atletica e un’ottima lettura tattica della gara. Sta di fatto che, proprio quando la partita sembrava in ghiaccio e gli ultimi fuochi ascolani andavano spegnendosi, sugli sviluppi di una mischia in area, al penultimo minuto di recupero dei 6 sanciti dal direttore di gara, i bianconeri di casa hanno raggiunto in extremis il pari.

Su un campo di calcio al limite della praticabilità, mister Braglia ha schierato la squadra secondo il collaudato marchio di fabbrica: Saracco tra i pali, difesa a tre con Capela, Dermaku e Legittimo, zona mediana composta da Corsi e D’Orazio sulle corsie, Garritano e Verna interni con Mungo incaricato di fare da schermo davanti alla propria retroguardia e far ripartire l’azione in fase di impostazione, e con la coppia d’attacco composta da Maniero e Tutino. Di fatto un 3-5-2 che in fase di non possesso prevedeva l’arretramento degli esterni, trasformandosi in un più prudente 5-3-2. Schieramento speculare per l’Ascoli, che sin dai primi minuti di gioco ha cercato di far prevalere il fattore campo, andando in un paio di occasioni vicino al goal del vantaggio evitato dai rossoblù grazie ad un provvidenziale salvataggio sulla linea proprio in avvio di gara. La supremazia territoriale dell’Ascoli, sterile sotto porta e poco incisiva, è stata spezzata al 19esimo dalla rete di Maniero, e da quel momento in avanti è stata gara di sacrificio per il Cosenza, tatticamente accorto e abile nel ripiegare con tutti gli effettivi a difesa del risultato. Le sostituzioni dei lupi, in corso di gara, hanno favorito l’ingresso in campo di Idda, Palmiero e Perez in luogo di  D’Orazio, Garritano e Maniero, ma la sostanza al gioco del Cosenza l’ha impressa essenzialmente il giovane Palmiero che, subentrato a Garritano, ha preso subito posto in cabina di regia con lo spostamento di Mungo nel ruolo di interno. Da quel momento in poi, la manovra dei lupi è apparsa più ordinata, meno frenetica e decisamente più equilibrata dalla trequarti in su, grazie alle geometrie e al miglior giro palla che Palmiero è riuscito a garantire alla squadra, dando respiro alla difesa e alleggerendo la pressione dei padroni di casa. Questo è un primo segnale: il Cosenza non può fare a meno della qualità del prodotto del vivaio del Napoli. Ininfluente il cambio di Maniero con Perez, forse tardivo quello di D’Orazio per Idda a difesa del risultato nell’ultimo scorcio di gara. Resta il rammarico per il goal del pari subito allo scadere e, soprattutto, per l’inspiegabile mega-recupero accordato dal direttore di gara: 6 minuti che non trovano alcuna giustificazione per come la partita si è sviluppata. Peccato soprattutto per il mancato raddoppio, sfiorato poco prima del pareggio da un bel tiro in acrobazia di Tutino, che avrebbe sigillato il risultato.

Bene il Cosenza dal punto di vista atletico, collaudati i meccanismi di squadra, giuste le distanze tra i reparti, i raddoppi di marcatura e il pressing in fase di non possesso. Tra i migliori l’esterno destro di difesa Capela, insieme ai compagni di reparto Dermaku e Legittimo. Positiva la prova di Corsi, autore dell’assist della rete del vantaggio rossoblù, convincente D’Orazio, da rodare Garritano. In attacco buona la prestazione di Maniero, un po’ sotto tono quella di Tutino al netto dell’acrobazia finale destinata all’incrocio dei pali.

Alla fine, il bicchiere appare mezzo vuoto, ma tant’è. Ci teniamo stretti il punticino e guardiamo al prossimo impegnativo appuntamento casalingo, previsto sabato prossimo al San Vito-Marulla contro l’Hellas Verona, retrocesso dalla serie A. La squadra non potrà che crescere e acquisire quell’esperienza, quel cinismo e quella malizia che nel campionato di serie B fanno la differenza.

Forza Lupi!!!