Cosenza e Benevento fanno zero a zero nel pantano del San Vito-Marulla

A distanza di 23 ore dal previsto avvio di gara, il malconcio “tappeto” di gioco (per usare un eufemismo) del San Vito-Marulla accoglie Cosenza e Benevento per la sfida della 16esima giornata del campionato nazionale di Serie B. Fortunatamente la pioggia, che il giorno prima aveva costretto il direttore di gara a rinviare il match causa impraticabilità di campo, ha dato una provvidenziale tregua consentendo agli addetti alla manutenzione di drenare alla meno peggio il manto erboso; ciò nonostante il rettangolo verde recava i segni dei lavori effettuati, presentandosi appesantito e ai limiti della regolarità in diverse zone del campo. Malgrado, dunque, le difficoltà insite nel giocare la palla in maniera pulita e con il rischio concreto di incorrere in qualche infortunio, i calciatori di Cosenza e Benevento hanno dato vita a una partita gradevolissima, con diverse occasioni da rete per parte, corretta negli scontri nonostante l’impeto agonistico profuso, dai ritmi alti e condita da buone trame di gioco. Sicuramente lo zero a zero finale non rende giustizia per come si è evoluta la partita, probabilmente i Lupi hanno da recriminare qualcosa in termini di occasioni avute e non concretizzate, ma per quello che si è visto in campo Cosenza e Benevento si sono sostanzialmente annullati a vicenda disputando un’ottima gara, caratterizzata dall’equilibrio, dalla lotta e dalla intensità che i ventidue in campo hanno garantito per gli oltre novanta minuti di gioco.

Reduce dalla pesante scoppola di La Spezia, mister Braglia concede un turno di riposo a Baez, Garritano e Maniero e torna a schierare la squadra con il 3-5-2; dunque Perina tra i pali, linea di difesa composta da Idda, Dermaku e Legittimo, centrocampo con Corsi e D’Orazio sugli esterni, chiamati a garantire la doppia fase di sostegno in proiezione offensiva e copertura in ripiegamento, coadiuvati al centro da Palmiero in funzione di playmaker scortato ai lati da Bruccini e Mungo, e tandem d’attacco affidato a Tutino libero di spaziare dalla trequarti in su con Baclet prima punta. I rossoblù iniziano con la giusta cattiveria e la richiesta determinazione, vogliosi di archiviare il pesante passo falso della settimana precedente. La manovra è sciolta, la costruzione del gioco, sin dalla fase di prima uscita che in gestione di giro palla, passa inevitabilmente dai piedi del metronomo partenopeo, capace di assicurare geometrie, ordine e imprevedibilità alle trame rossoblù. Il primo pericolo per la porta degli ospiti nasce, tuttavia, da palla inattiva, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Dermaku in terzo tempo stacca di testa e scarica una bomba che centra la traversa complice l’intervento del portiere; subito dopo risponde il Benevento con un gran tiro dalla distanza di Coda sul quale Perina risponde in volo plastico deviando la palla oltre la traversa. Il primo tempo si chiude con l’occasione fallita da Tutino, che dopo essersi liberato in area dalla marcatura avversaria colpisce malissimo spedendo fuori.

Cosenza e Benevento sembrano due pugili che rispondono colpo su colpo nel tentativo di aggiudicarsi la sfida. Nella ripresa gli ospiti colpiscono un palo con Buonaiuto, tra i migliori dei suoi, ma i Lupi reagiscono al pericolo scampato grazie a una bella azione in verticale con Mungo bravo a eludere il fuorigioco e servire un cioccolatino a centro area sul quale l’accorrente D’Orazio, a botta sicura, si fa intercettare il rasoterra sulla linea di porta dal difensore Antei. A quel punto Braglia (espulso nel primo tempo per proteste), trova il modo di fare arrivare al suo secondo Occhiuzzi le direttive per l’assalto finale. Dentro Maniero al posto di un esausto Baclet e ad un quarto d’ora dalla fine, in campo pure Garritano per D’Orazio e Baez per Mungo. Rossoblù a trazione anteriore alla ricerca della vittoria, con la squadra schierata con il trequartista (Garritano) e il reparto offensivo composto da Maniero e Tutino, con Baez ad agire sul lato sinistro. Il risultato, tuttavia, non cambia. Il Benevento resiste e il triplice fischio consegna un punto per parte che, tutto sommato, riproduce quasi fedelmente l’andamento del match. Bene Perina, sempre attento e concentrato tra i pali; ottima la prova di Dermaku, implacabile sulle chiusure e catalizzatore sui calci d’angolo; prezioso come sempre (quando chiamato in causa) il talentino Palmiero; positivo l’apporto sulle fasce di Corsi e D’Orazio; impreciso Tutino; instancabile Baclet.

Il punto conquistato permette al Cosenza di collocarsi al sestultimo posto in classifica, fuori momentaneamente dalla zona playout. Bicchiere mezzo pieno, da questo punto di vista, che diventa mezzo vuoto in considerazione del fatto che alla fine del girone d’andata mancano tre partite delle quali il Cosenza ne giocherà solo due, ovvero domenica prossima in casa del Venezia e il 27 dicembre al San Vito-Marulla contro la Salernitana. L’ultimo turno i Lupi riposeranno, a causa del campionato a 19 squadre. Occhio!!! Perché la stessa cosa accadrà, ovviamente, nel girone di ritorno, per cui, senza voler fare della dietrologia, bisognerà essere salvi ben prima della chiusura del torneo, onde evitare spiacevoli quanto inaspettate sorprese con gli avversari che giocano e i rossoblù sul divano a soffrire davanti alla tv.

Tradotto: bisogna fare adesso quanti più punti possibili. Testa a domenica prossima, quando in laguna si farà visita al Venezia di Walter Zenga.

Forza Lupi!!!