C’è qualcosa che mi sfugge, aiutatemi a capire: una misura di sostegno al reddito, applicata su larga scala dall’Europa neoliberista al soldo di banchieri e poteri forti, viene spacciata in Italia come provvedimento progressista e rivoluzionario. Se fosse realmente così, perché Germania, Francia e compagnia bella l’hanno adottata col beneplacito della BCE e del FMI? Non è che per caso, quella stessa misura genera solo l’illusione di un’indipendenza economica, creando al contempo le condizioni del ricatto? Della serie: ti erogo una somma per un limitato periodo di tempo, ma come contropartita ti rendi intanto disponibile a svolgere qualsiasi attività socialmente utile e in più alla terza occasione, se non accetti il lavoro che ti propongo alle condizioni economiche che ti propongo (anche inferiori a quanto percepisci come aiuto transitorio), perdi parte del bonus. Ho la vaga sensazione che se l’ex partito di maggioranza (che in Italia tra Jobs-Act e cancellazione dell’art. 18 ha affermato concetti di precarizzazione diffusa) si rende conto della cosa, non esiterà un solo istante ad offrire il proprio sostegno governativo…
Non ci spno dubbi!!!!
Giulio, non facciamo quelli che essendo sazi ce ne fottiamo del digiuno.
È vero, le misure di “sostegno” sono ordinaria amministrazione in tutta l’Europa capitalista ad esclusione di Italia e Grecia. Fatto sta che intanto che noi con la pancia piena (+/-) facciamo il socialismo (lì non è necessario alcun sostegno. ..) i poveracci in Italia e Grecia se la passano molto peggio dei poveracci tedeschi o olandesi. …..
Che i poveracci di Germania e Olanda vivano meglio dei poveracci italiani nutro molti dubbi….
Provare per credere…..
Lo stato sociale italiano è il più sbullonato d’Europa.
Vero…ma certi ammortizzatori sociali, soprattutto al meridione, in Germania non li hanno. Per tacere di prezzi e tariffe
No caro Giulio, questa tua analisi mi piace poco e non la condivido. Conosco le modalità del reddito di cittadinanza erogato in Germania. È una cosa serissima! E guai a chi sgarra!! Il problema è che i governanti italiani hanno sempre preferito elargire mance elettorali e mai affrontare seriamente il cancro del lavoro nero, del lavoro sommerso. Ecco, se posso dirle, il nostro Popolo è senz’altro male abituato dai geni politici nostrani, e non si rendono conto che sta arrivando poco a poco a situazioni di povertà estrema….. però ha lo smartphone di ultima generazione, con cui farsi il selfie! Occorre certo cambiare mentalità e modo di vedere, in primis decidendo di scegliere a rappresrntarli persone serie, o meglio ideologie di politica economica serie, con certezza di pena per chi non riga dritto.
Franco, non è solo un problema di rigare dritto (anche questo, per carità). Si tratta, a mio modestissimo modo di vedere, dell’incongruenza con la quale è stata predisposta la proposta. Premesso che resto fedele all’equazione lavoro=reddito, non mi convince il ricatto sottostante. Se mi offrono un lavoro a Belluno a 400 euro al mese (un call center, per esempio), o accetto oppure alla terza proposta perdo il sussidio.
Non è così. Infatti, sembrerebbe prioritaria purtroppo la riforma dei centri per l’impiego, prima ancora che erogare un minimo reddito! Il lavoro a tempo indeterminato, ripristinato ai sensi dell’Art 18, dovrebbe avere con sé i crismi di autosufficienza. Sennò non serve…..
Allora bisognerà aspettare qualche decennio….
Ovviamente ciò comporta una effettiva e reale diminuzione delle tasse che gravano sulle imprese in materia salariale
Bisogna cominciare da qualche parte…. Oppure continuare sull’abbrivio mortale attuale? Non ci sono bacchette magiche, semmai strumenti per fare ripartire la domanda interna…… Magari venderanno qualche smartphone in più, magari si spende di più per l’abbigliamento, etc etc.
Francesco Aulicino fammi capire, se alla terza offerta di lavoro a 500 euro, magari lontano 1000 km da casa, cosa succede? Tu che faresti? Non si chiama schiavitù?
Dammi soluzioni……
Bisognerebbe creare lavoro dappertutto
Francesco Aulicino sei tu che devi dare soluzioni e spiegare….
Ah già dimenticavo….. Quelli della sinistra radical chic pongono il problema e passano il tempo a litigare sulle soluzioni….
Non ti va bene niente. Cioè anche la soluzione alla fine non è una soluzione. Chi era il Presidente americano che dopo la crisi del’29 faceva scavare buche ai disoccupati per poi fargliele colmare?
Roosevelt. Ma quella è un’altra storia…