Le parole dell’ex brigatista Barbara Balzerani non hanno diritto di cittadinanza. Risultano fuori luogo, deliranti, scollegate da qualsiasi ragionamento storico e politico. Cosa significa che “quello della vittima è diventato un mestiere che ha il monopolio della parola”? Piuttosto, bisognerebbe interrogarsi sul significato dell’atto pseudo-rivoluzionario. Una rivoluzione necessita di un progetto politico, di un largo sostegno del popolo attraverso un’operazione diffusa di informazione, di un’azione condivisa progressiva e programmata tesa a sostituire “lo stato di cose presenti”: viceversa, diventa pura testimonianza violenta. Gli omicidi di qualche sindacalista, di magistrati o uomini politici, appaiono nella loro drammaticità più come eventi isolati e fini a se stessi che non come il disegno organico di modificazione dei rapporti di forza sociali. Fu quasi guerra civile, ma la rivoluzione è un’altra cosa…
Erano solo degli squallidi assassini … il problema vero è che questa gente non dovrebbe apparire in occasioni pubbliche non dovrebbe avere voce ha gia fatto abbastanza danni e non hanno la minima dignità di uomini
il dramma vero è che hanno fatto un danno alla sinistra ed alle reali prospettive di cambiamento
Alla sinistra e a tutto il Paese al nostro futuro
“Innocenti eversioni” è geniale! Giulio Bruno
Grazie Antonella! Il parere di una autorevolissima addetta ai lavori nonché eccellente e brillante giornalista è preziosissimo!!!