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Intervista al blog “I gufi narranti”


Recensione di “Blue Night – Proverbiali omicidi al tempo del Covid”, a cura del blog “I gufi narranti”


Trasmissione radiofonica Rai “I viaggi di Radio Uno” – rubrica “I luoghi del giallo” (clicca per ascoltare il contenuto)

 


Blue Night – Proverbiali omicidi al tempo del Covid

In vendita presso tutti gli store online e in libreria

Cosenza, aprile 2020.

In un clima cupo di inquietudine dilagante a causa del Covid, una serie di omicidi inspiegabili costringe le forze dell’ordine a dare la caccia a un misterioso assassino. L’inchiesta si rivela complicata per diverse ragioni, tra cui l’efferatezza e le modalità con le quali le vittime vengono uccise. Gli indizi fanno pensare a un serial killer che prende di mira una specifica categoria di soggetti, ma quale? Stranieri, omosessuali? È primavera ma sembra autunno: nuvole gonfie di pioggia scaricano acqua e freddo sulla città calabrese. Tra enigmi insondabili, dettagli indecifrabili, sofferenze individuali e conflitti psicologici, il finale disvelerà una realtà drammatica e triste che investe nel profondo ogni protagonista.

Dialoghi Edizioni

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“Le ore di buio propongono visioni, odori e suoni di un mondo parallelo e misterioso, popolato da sogni, incubi, personaggi alternativi e figure disallineate. Fate e puttane, streghe, poliziotti e ladri, farmacisti di turno e medici di guardia, folletti e ubriaconi, spettri e spacciatori, esseri mitologici e giocatori di poker, amanti clandestini e terribili mostri, fantasmi e metronotte, ombre terrificanti e poeti insonni. E assassini. Figure doppie di personaggi spesso alla deriva che cercano nel buio un’identità smarrita, una redenzione, un’altra possibilità, un nuovo inizio. Un universo eterogeneo che si ripropone con cadenza fissa ogni qualvolta il sole tramonta e lascia il proscenio alle tenebre. Fosse anche solo il frutto della fantasia di ogni individuo disposto a crederci, ma l’illusione di un ricambio, del passaggio dal mondo reale a quello surreale, tra il vero e il tangibile opposti al sogno, all’incubo e alla magia, rappresenta il vero spartiacque nell’arco delle ventiquattr’ore.”

Giulio Bruno