L’esca di Alarico

FRONTE Copertina L'esca di Alarico

 

di Giulio Bruno

Falco Editore

Anno 2013

232 pagine

Acquista on line

 

 

 

A Cosenza la stagione invernale sembra essere iniziata in anticipo. Ai primi di novembre, piove e fa freddo come se fosse gennaio, e il cielo è sempre grigio.

L’atmosfera,  meteorologicamente cupa e resa ancora più opprimente dalla imperversante crisi economica, diventa “gelida” e tetra quando un bambino di otto anni, figlio di un industriale della zona, viene rapito dopo una lezione di catechismo.

La notizia ha l’effetto di una grandinata sul morale di Luca Giannitteri che, nella sua tutt’altro che lunga esperienza da commissario, non si è mai trovato a gestire le indagini su un sequestro di persona. Non a caso, il solerte  questore Lucenti gli comunica “scandendo e sillabando” che a condurre le operazioni sarà un collega milanese esperto in rapimenti al quale “dovrà essere garantita massima collaborazione”. E così, mentre il nuovo arrivato Aldebrandi inizia a pianificare le attività di ricerca del bambino, Giannitteri e il suo vice Bernacci si ritrovano coinvolti nell’omicidio di un giovane commercialista, anch’egli inizialmente, seppur per qualche ora, dato per scomparso.

Tra indizi veri e presunti, piste attendibili e clamorosi abbagli, nel bel mezzo delle inchieste in corso un altro caso di smarrimento mette a dura prova i nervi del commissario. Questa volta a sparire è un professore di archeologia dell’Università della Calabria, tedesco di nascita ma trapiantato a Cosenza da diversi anni. Il docente è famoso a livello mondiale per essere uno dei maggiori esperti su Alarico, il re Visigoto la cui leggenda narra sia stato seppellito insieme al suo tesoro, nel 410 d.c., proprio nella città bruzia alla confluenza tra i fiumi Crati e Busento.

La situazione investigativa, sui diversi fronti aperti, registra quello che in gergo si definisce fase di “stallo”, tra improvvise accelerazioni e successive brusche frenate. Del bimbo sequestrato nessuna traccia, del commercialista assassinato l’inchiesta appare ingarbugliata, del docente sparito nel nulla nessuna notizia. La nebbia sembra avere inghiottito tutto e tutti.

In più, come se non bastasse, altre ambigue situazioni collegate ai tre casi contribuiscono a generare confusione e sfiducia. Diluvia su Cosenza e sul commissario Giannitteri. A dargli manforte contribuirà anche stavolta dall’esterno l’amico Federico Marcillei, bancario di professione ma da sempre appassionato di letteratura noir. Anche perché, tra codici indecifrabili e misteriosi “graffiti” multimediali, Giannitteri e Bernacci non sanno più dove sbattere la testa.

E siccome tutto sembra congiurare contro e nulla appare per come dovrebbe essere, le “casuali” intuizioni di Marcillei si riveleranno quanto mai provvidenziali. Ma sarà effettivamente così? E tutto alla fine sarà collocato al posto giusto?

Consulta Stampa e Recensioni su L’Esca di Alarico.

 

Immagini tratte dalle presentazioni del libro: