Tutto facile per la Juve contro la Dinamo Zagabria

Poco più che una formalità l’ultima gara del girone di Champions per la Juve, che allo Stadium addomestica la Dinamo Zagabria e mette il timbro sul passaporto per gli ottavi di finale da prima in classifica.

Forte della qualificazione già ottenuta quindici giorni fa sul difficile campo del Siviglia, ai bianconeri era sufficiente non perdere contro i modesti croati per confermarsi primi nel girone, a patto che il Siviglia, secondo in classifica, non riuscisse nell’impresa di espugnare la roccaforte del Lione. Detto fatto, visto che gli andalusi non sono andati oltre lo zero a zero in terra di Francia, mentre la Juventus ha comunque liquidato senza alcuna difficoltà la pratica Dinamo, archiviando la sfida con il risultato di due reti a zero.

Considerato il valore tutt’altro che eccelso degli avversari di turno (zero reti realizzate e nessun punto in classifica), l’affollamento in infermeria e gli impegni di tutto rispetto previsti in calendario da qui fino a prima della pausa natalizia, Allegri presenta una formazione con diverse novità: il ritorno al 3-5-2 dopo la positiva parentesi del “rombo” di domenica scorsa con l’Atalanta, vede Neto tra i pali, linea difensiva composta da Benatia, Rugani ed Evra, centrocampo con Marchisio affiancato da Lemina e Pjanic, sugli esterni Cuadrado a destra e Asamoah a sinistra, in attacco il tandem Higuain-Mandzukic costretti agli straordinari per mancanza di alternative.

Primo tempo sonnolento, i Campioni d’Italia controllano l’andamento della gara esercitando una evidente supremazia territoriale senza tuttavia premere a fondo sull’acceleratore. Entrambi nella ripresa i due goal che decidono l’incontro, il primo con Higuain che dopo sette minuti rompe un digiuno di reti che durava da poco più di un mese, abile nel concludere a rete calciando di prima intenzione una palla che Lemina aveva difeso da tre avversari sulla lunetta. Poi, intorno alla mezzora, il raddoppio di testa di Rugani, ancora in rete su cross da calcio d’angolo, replicando la giocata vincente di domenica scorsa contro l’Atalanta. La familiarità con il goal del giovane difensore bianconero non deve sorprendere, visto che lo stesso, quando militava nell’Empoli, finiva spesso e volentieri a referto data l’innata capacità di trovare la via della rete su gioco aereo e sugli sviluppi da palle inattive.

Poco da dire sull’andamento del match, considerata la netta differenza di valori in campo. Inoperoso Neto, per nulla impegnata la retroguardia, positiva la prova di Lemina dopo un lungo periodo di panchina, come sempre preziosa la prestazione di Marchisio in fase di costruzione, generoso Mandzukic anche in azione di ripiegamento. Da segnalare l’importante rientro di Dybala, al quale Allegri regala gli ultimi dieci minuti di partita ad un mese e mezzo di distanza dall’infortunio muscolare che lo aveva costretto al riposo forzato. L’argentino ha dimostrato da subito di essere abile e arruolabile per il derby contro il Toro, in previsione domenica prossima in casa dei granata.

Tornando alla Champions, la Juve qualificandosi da prima del girone finisce nell’urna che le consentirà di disputare la sfida di ritorno degli ottavi allo Stadium, contro l’avversario che il sorteggio di lunedì le metterà di fronte per il primo scontro ad eliminazione diretta in programma tra metà febbraio e i primi di marzo. Tra le papabili formazioni tutte le seconde classificate, ad eccezione del Siviglia (già incontrata nel girone) e quindi, in soldoni: Bayern Monaco, Psg, Manchester City, Real Madrid, Porto, Benfica e Bayer Leverkusen. Inutile sottolineare che, potendo scegliere, proprio le ultime tre (Porto, Benfica e Leverkusen) sarebbero le avversarie migliori, seguite a ruota dal Psg, e sperando di evitare Bayern Monaco, Real e City. Va altresì detto che una squadra che mira a raggiungere traguardi prestigiosi non deve temere il responso dell’urna, consapevole delle proprie potenzialità e dei valori tecnici che possiede.

In attesa, dunque, di conoscere l’avversario che lunedì prossimo il sorteggio porterà in dote ai bianconeri, la Juve si rituffa negli impegni di campionato che la vedranno affrontare in trasferta il derby con il Torino domenica pomeriggio, per poi chiudere l’anno solare allo Stadium contro la Roma vice-capolista. L’ultima giornata del 2016 che prevede in calendario la trasferta di Crotone, slitta a data da destinarsi a causa dell’impegno di Supercoppa Italiana contro il Milan, primo trofeo stagionale da conquistare.

Un finale d’anno dunque impegnativo per i bianconeri, che dopo aver centrato da primi nel girone la qualificazione agli ottavi di Champions, hanno l’obiettivo di consolidare il primo posto in campionato e mettere in bacheca l’ottava Supercoppa Italiana, nella finale contro i rossoneri di Montella in programma per il 23 dicembre a Doha in Qatar.

Per brindare alla fine del 2016 con l’ennesimo trofeo e preparare nel modo migliore il 2017.

FINO ALLA FINE!!! FORZA JUVE!!!!