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Innocenti eVersioni. Candidatura a premier.

Data la situazione attuale e la piega che questa ha assunto, ritengo giusto sciogliere ogni tipo di riserva e fugare ogni dubbio. Sono pronto a rivestire il ruolo di premier del governo pentaleghista e, pertanto, offro alla vostra imparziale valutazione il mio personalissimo curriculum vitae: ho un diploma di ragioniere (57/60), ho sognato di tenere un master a Harvard con discreti risultati, prima di acquisire l’abilitazione alla conduzione di veicoli a motore (patente di guida) ho utilizzato i mezzi pubblici obliterando spesso (non sempre) il ticket di viaggio, ai semafori non ho mai elargito spiccioli  a rumeni/africani/senegalesi, non ho mai acquistato rose o altro tipo di fiori da qualsivoglia filippino, non ho mai comprato ombrelli dal temibilissimo clan degli indiani che, non si sa come, spuntano fuori come funghi appena dieci minuti prima del diluvio. Sono stato in competizione per ottenere un prestigiosissimo posto nel direttivo della bocciofila del mio paese, ho partecipato da supplente di mio padre a qualche riunione di condominio, ho una discreta nostalgia della lira, mi esprimo in un italiano accettabile nonostante le trappole dei congiuntivi, ho un’indole riformatrice, sviluppo elaborate riflessioni di natura economico-quantistica sullo stato del modello inflattivo incidente sul paradigma sostanziale delle ben note convergenze parallele. Seguo il calcio con il dovuto distacco, sono fautore del reddito flat e della tassa di cittadinanza, propendo per il superamento della Legge Fornero mediante l’abolizione totale di ogni tipo di forma previdenziale contributiva, mi impegno sin da subito per l’abolizione di vitalizi, vocalizzi, armistizi, capiservizi, comizi, laterizi, frontespizi, maurizi, ospizi, orifizi e pregiudizi. E aggiungo, anche gli inizi e i supplizi…